La spazzatura che noi differenziamo alla fine viene tutta rimischiata e atterrata.
Queste le parole tratte da un intervista di grRAIradio1 delle 19:00 ad un dipendente per la raccolta della spazzatura in Campania. Il COMUNE DI SOMMA VESUVIANA cosa farebbe di diverso a riguardo?
Chi dei nostri amministratori sommesi si fá garante dell’avvenuta differenziazione?
Dove sono le prove ?
I nostri politici… si quelli che noi abbiamo votato… si quelli che pensano solo al loro stipendio mensile.. si quelli che hanno fatto si che la nostra terra in cui viviamo sia piena di arsenico, borio e floruro… Si sono proprio loro i principali responsabili dello sversamento e la sepoltura per 30 anni di rifiuti tossici e non.
L’amministrazione comunale di Somma Vesuviana anche avendo tolto l’ICI continuerĂ a creare nuove tasse .
E noi leali cittadini a testa bassa paghiamo.
La raccolta differenziata, dicono al comune… è a buon passo.
E noi onesti cittadini, che pazientemente ed ordinatamente facciamo la raccolta differenziata, continuiamo a pagare la tassa sulla spazzatura, nonostante l’amministrazione comunale usa il riciclo ricavando incentivi e detrazioni statali ma questo non si dice perchè “il cittadino certe cose non le deve sapere”.
1) Quanti soldi in totale il comune di Somma Vesuviana risparmia o riceve come detrazione e incentivi per la raccolta differenziata attualmente in atto?
Ci sarebbero tante altre domande da fare alla nostra “trasparente” amministrazione comunale di Somma Vesuviana, ma le rimanderemo a piĂą tardi.
Infine ricordando che il blog del cittadino di Somma Vesuviana non dipenderĂ mai da partiti politici, da interessi economici e ha messo a disposizione questo spazio dal 2005, vi invita all’ascolto delle attente riflessioni dell’onorevole Birgitta Jonsdottir registrate a Cesena in occasione del Woodstock a 5 stelle organizzato da Beppe Grillo, durata 15:35.
Facciamocene tesoro di queste parole e condividiamo il file in modo da capire di chi aver fiducia e chi è da evitare .
Perchè siamo noi tutti che dobbiamo entrare nelle istituzioni come cittadini controllori attivi, alzando la testa in modo da riappropriandoci del nostro comune e dei nostri diritti.
Solamente così potremo un giorno parlare di trasparenza e di informazione giusta non pilotata (come purtroppo oggi è ancora così).